I Predatori Di Atlantide

Italia, 1983
Regia: Ruggero Deodato (qui Roger Franklin)
Cast: Christopher Connelly, Tony King, Gioia Maria Scola, Ivan Rassimov, Mike Miller

Locandina Italiana

Ragazzi, qui abbiamo a che fare con un vero e proprio CULT…. Quindi non perdiamoci in lazzi ed analizziamolo con cura.

Il film inizia con il rapimento commissionato di un “pezzo grosso” da parte di Mike (Christopher Connelly) e Washington o, come Egli predilige esser chiamato, “Mohammed” (Tony King), veterani di tante avventure e brutta copia malriuscita di Sonny e Rico di Miami Vice, per spostarsi poi su una piattaforma oceanica al largo delle coste della Florida, dove il dr. Sanders (Ivan Rassimov), impegnato nel recupero di un sottomarino atomico russo, ha fatto chiamare la dr.ssa Cathy (Gioia Maria Scola), esperta di civiltà pre-colombiane, per decifrare un’antica –e ridicola- tavoletta trovata sul fondo del mare. Mentre Cathy cerca di capire di cosa si tratta, improvvisamente qualcosa compare sul radar.
Subito dopo le apparecchiature saltano, viene a mancare la corrente e un violento maremoto spazza via la piattaforma, con un effetto speciale talmente risibile che si commenta da sè.
Il dr. Sanders, Cathy e altri si salvano e sono raccolti da Washington e Mike che passano di lì con uno yacht. Quando Washington, Mike e gli altri raggiungono la terra ferma, assistono a uno spettacolo sconvolgente: una città semi-distrutta, morti lungo le strade, edifici in fiamme e una banda di assassini (Capeggiata da Colui che non abbiamo tardato a ribattezzare “Er Lampadina”, in virtù dell’assurdo casco trasparente a forma di teschio che indosserà per tutta la durata del film).
La ghenga in questione è costituita interamente da feroci terroristi motorizzati (R-I-D-I-C-O-L-I!!!! in pratica i cattivi di Kenshiro, ma molto più brutti), con cui i nostri eroi dovranno, loro malgrado, fare i conti. A questo punto inizia una vera e propria lotta per la sopravvivenza tra il gruppo di superstiti e i banditi in mezzo alle rovine. Una lotta epica ed esilarante, che non lesinerà vittime.
Cadono in primis l’idiota che predicava la pace (e per fortuna!!! Era a dir poco intollerabile!), indi, a seguire, una poveretta centrata nel cavo orale da una freccia proprio mentre apre la bocca per urlare (il manichino dell’UPIM utilizzato per siffatto memorabile primo piano è qualcosa di clamoroso)… Come se ciò non bastasse, nottetempo, mentre i nostri sono assediati in un complesso industriale, Cathy è rapita dai banditi e portata su una misteriosa isola emersa durante il maremoto: la mitica Atlantide.
Mike, Washington e gli altri inseguono i banditi fino all’isola (A loro volta tallonati dai Bikers merdosi… Da antologia la scena della fuga a bordo di un autobus sul quale planano dall’alto, rigurgitati senza sosta da un elicottero, orde di pazzi urlanti, che vengono seccati al volo uno dopo l’altro manco fossero bersagli per il tiro al piattello).
Sulle rive della misteriosa isola i nostri trovano anche il sottomarino russo, le cui radiazioni avrebbero fatto riemergere Atlantide. Mentre il dr. Sanders va nel sottomarino per sprigionare altre radiazioni che provochino l’effetto contrario, Mike e Washington si inoltrano nei boschi dell’isola alla ricerca di Cathy. La bella Cathy però è diventata una degli atlantidei e si dissolve davanti agli occhi di Mike in un raggio di luce accecante. Intanto il dr. Sanders è riuscito a provocare quella scarica di radiazioni che fa sprofondare l’isola, ma non appena mette fuori la testa dal sottomarino, si becca una raffica di mitra.
Mike, nel frattempo, uccide il capo dei predatori in un duello fantascientifico, aiutato da Washington con il quale, in precedenza, riesce a sfuggire ad una serie di ridicolissime trappole (La sfinge con gli occhi al laser e la mortale elica affettatutto).
Mentre l’isola sta sprofondando e una cupola di vetro la sta ricoprendo, Washington e Mike corrono all’elicottero e, sorpresa: la dr.ssa Cathy è già lì a aspettarli (inspiegabile, assolutamente inspiegabile, ma questo film ormai ci aveva più che abituati al non sense). Dall’alto dei cieli i 3, riusciti ad uscire per un pelo dalla cupola che si stava per richiudere, guardano l’isola inabissarsi nell’oceano, mentre la dott.ssa Cathy, persa ogni inibizione, si produce in effusioni da cagna con il buon Mike.

Che dire, in buona sostanza se non “Correte a scaricare questo capolavoro assoluto fra i Modulok merdosi”??? C’è tutto, veramente tutto…. Una trama delirante ed assolutamente campata in aria, mero pretesto per scatenare uno show indimenticabile (c’è il materiale per girare almeno altri tre modulok in un modulok soltanto!), uno show fatto di combattimenti sconcertanti, evoluzioni circensi, esplosioni, sparatorie, inseguimenti, effetti speciali da teatrino dei burattini, dialoghi insensati, azioni senza né capo né coda e scene da olimpo del cinema (Vedere per credere la sequenza del Juke box che si incanta in virtù di un impiccato che, dondolando senza un perché, va a sbatterci contro di continuo, facendogli suonare sempre la stessa strofa; oppure la scena dell’immancabile trappola del filo poco visibile sospeso in aria che mozza la testa da pupazzo di un biker…. Roba Da ridere fino a star male!!!!!).

In una parola: IMPERDIBILE.

VOTO MODULOK: 4,5/5

~ di gekkokamen su Martedì 29 Aprile 2008.

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